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Ai Musei Reali di Torino “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”

Dal 22 novembre 2025 al 3 maggio 2026, Torino ospita un viaggio straordinario attraverso l’Europa del Seicento, sulle orme di Orazio Gentileschi, uno dei più grandi maestri della pittura italiana.

Dal 22 novembre 2025 al 3 maggio 2026 le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”, una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti della pittura europea del Seicento. Curata da Annamaria Bava e Gelsomina Spione, l’esposizione riunisce oltre 40 opere provenienti da importanti musei italiani e internazionali – tra cui Louvre, Prado, Uffizi, Galleria Sabauda e Palazzo Barberini – e ricostruisce il lungo percorso creativo del maestro, dai primi anni romani alla maturità raggiunta tra Genova, Parigi e Londra.

Il tema del viaggio guida il percorso espositivo, che illumina l’evoluzione stilistica di Gentileschi: dagli esordi tardo-manieristi alla svolta naturalistica influenzata da Caravaggio, fino all’eleganza luminosa delle opere mature. La mostra ripercorre inoltre le relazioni dell’artista con il vivace ambiente romano, il processo del 1603 che lo vide coinvolto insieme a Caravaggio contro Giovanni Baglione, e il drammatico processo del 1612 contro Agostino Tassi, che segnò la vita della figlia Artemisia, omaggiata a sua volta da una sezione dedicata.

Tra i capolavori in evidenza spiccano l’Annunciazione della Galleria Sabauda – fulcro dell’intero progetto –, varie versioni di San Francesco, il David con la testa di Golia della Galleria Spada, e il Ritrovamento di Mosè del Prado, esposto per la prima volta in Italia. Il percorso mette inoltre in dialogo Gentileschi con artisti come Guido Reni, Simon Vouet e Antoon van Dyck, incontrati nel suo continuo muoversi tra le principali corti europee.

Prodotta dai Musei Reali e Arthemisia e inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, la mostra restituisce a Orazio Gentileschi il ruolo di “star” del suo tempo, celebrando un artista che fece della luce, della grazia e del colore gli strumenti di una modernità ancora sorprendente.

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